Il Blog di Alessandro Fois


Premessa

A che serve l’Audio mixing? La risposta a questa domanda sembrerebbe ovvia.

Eppure mi è capitato nel corso di vari seminari, ma talvolta anche parlando con vari professionisti, di riscontrare molta confusione in merito alle finalità del mixing, per cui tenterò di riassumere qui di seguito gli obiettivi del fonico impegnato in tale specifica operatività.

Prima di tutto vorrei chiarire un concetto fondamentale:

“La cosa veramente importante, alla base del risultato,

è la qualità delle esecuzioni musicali.”

Per qualità delle esecuzioni intendo definire e comprendere:

  • l’utilizzo di strumenti musicali di qualità, tarati con perizia, al fine di minimizzare qualunque difetto acustico, tra cui: dominanti tonali eccessive, carenze o buchi di frequenze, accordatura precisa, equilibrio dinamico, assenza di rumori meccanici legati alla esecuzione, corde o pelli nuove e di qualità
  • la precisione delle esecuzioni in ambito di timing, portamento e modulazione dinamico-espressiva
  • il pathos delle esecuzioni stesse

In caso di carenze dello strumento o di relativa imperizia nel corso della esecuzione, il fonico addetto al recording è chiamato ad intervenire per aiutare a minimizzare le problematiche indotte da tali difetti.

Come apparirà ovvio, non sarà possibile risolvere fonicamente un pathos insufficiente, così come un portamento costantemente squilibrato non potrà essere risolto neppure tramite il più zelante degli editing.

Per ottenere un buon prodotto, è quindi indispensabile che le esecuzioni musicali e la messa a punto degli strumenti per esse utilizzati siano entrambi curati con la massima attenzione, perché il fonico non potrà fare miracoli.

Ciò premesso, chiariamo anche che è primario compito del fonico addetto al recording catturare le esecuzioni, nel pieno rispetto del tessuto armonico e della dinamica delle esecuzioni stesse.

Nella pratica comune, il fonico di recording dovrebbe anche eseguire quanto segue:

  • coadiuvare l’eventuale direttore artistico nelle scelte e nei suggerimenti da comunicare ai performers
    invitare ciascun musicista ad effettuare una precisa taratura e accordatura degli strumenti al fine di non dover riscontrare difetti fonici
  • far ripetere la registrazione delle frasi musicali che apparissero difettose o carenti in ambito di: timing, intonazione, timbro, testo (nel canto), espressività

FUNZIONE CORRETTIVA DEL MIXING

Ciò chiarito, possiamo finalmente affermare che:

  • l’audio editing ha il compito a minimizzare gli errori di esecuzione musicale e di taratura degli strumenti tramite processi di pulizia dai rumori indesiderati, di aggiustamento delle frasi disallineate rispetto al tempo di esecuzione, di intonazione di parti stonate o poco precise, di montaggio di frammenti provenienti da takes differenti della stessa esecuzione, oltre ad altre operazioni più raffinate di editing “chirurgico”
  • il mixing ha il principale compito di minimizzare e risolvere gli errori di taratura di strumenti che risultano imprecisi dal punto di vista tonale e dinamico, e anche di minimizzare gli errori dinamici degli esecutori, specialmente quelli inevitabilmente indotti dalla pratica della sovra-incisione multi-traccia (che non permette una interazione dinamico-musicale tra i musicisti durante l’esecuzione)
    il mixing ha anche il compito di minimizzare i problemi acustico-ambientali indotti in fase di ripresa e non risolti dal fonico addetto al recording

FUNZIONE OTTIMIZZANTE E CREATIVA DEL MIXING

Sin qui si è trattato di minimizzare i problemi indotti dagli strumenti musicali e dai musicisti.

Compito del fonico è anche quello di ottimizzare la qualità dei singoli suoni tramite l’uso opportuno di processori tonali, dinamici e ambientali, e la loro interazione nel mescolarli.

Ultimo compito, più creativo, a cui è chiamato il fonico è quello di partecipare alla alchimia sonora già delineata dai musicisti stessi, sino ad ottenere un prodotto audio che suoni piacevolmente, oltre che preciso, valorizzando la musica, il feeling esecutivo, il messaggio espressivo del brano.

Cosa fare nel corso di una sessione di mixing

Qui di seguito un riassunto preliminare di tutto ciò che dovrà essere fatto durante l’esecuzione del vostro mix.

Raccogliere e trascrivere le Informazioni di base

  • annotazione del titolo dei brani e della raccolta che li contiene (Music Album, Colonna Sonora di film, ecc.), al fine di lavorare in maniera ordinata e rapida
  • annotazione dei recapiti dei fonici e degli studi di registrazione che hanno effettuato il tracking e l’editing, al fine di poterli prontamente contattare per qualunque esigenza occorsa durante la lavorazione audio

Creazione della sessione e importazione delle tracce

  • apertura della sessione, o creazione di una nuova, avente la medesima frequenza di campionamento (oppure doppia, se disponiamo di risorse hardware sufficienti per gestirla)
  • verifica della qualità generale del contenuto delle tracce, e stesura di appunti utili ben circostanziati su di esse
  • verifica della fase stereo e della mono-compatibilità delle tracce stereo
  • verifica e annotazione del punto di maximum peak level e del livello RMS di ogni traccia (facoltativo ma spesso utile quando si deve comprimere la traccia)
  • ascolto analitico e prolungato dei brani (previa missaggio approssimativo dei volumi di ascolto) per capirne il senso e familiarizzare col contenuto delle tracce

Cleaning

  • il taglio e/o sfumata in capo e coda delle tracce e dei segmenti in esse incisi, se non già effettuato da voi stessi o da altro fonico in fase di recording o editing
  • la verifica della pulizia delle tracce, e conseguente cancellazione di eventuali false partenze, frasi parlate non utili e rumori residui eventualmente presenti tra una frase e l’altra, se non già effettuato in fase di editing preventivo
  • risoluzione di eventuali errori di giunzione occorsi in precedenti fasi di editing e altri errori od omissioni correlate

Controlli  e aggiustamenti preliminari

  • controllo, allineamento o ottimizzazione delle fasi audio delle tracce stereo e nelle riprese multi microfoniche
  • equalizzazione preventiva al fine di eliminare ogni risonanza e squilibrio
    brickwalling limiting preventivo al fine di eliminare ogni picco eccessivo alle tracce percussive

Costruzione di un mix essenziale…

missare perfettamente, per prima cosa, le tracce portanti indispensabili che costituiscono l’essenza del brano, al fine di costruire uno zoccolo duro di riferimento su cui basare l’inserimento progressivo degli elementi ausiliari – ovviamente utilizzando con giusti criteri tutti i processori tonali, dinamici, ambientali ed eventuali effetti speciali

… e poi del mix completo

aggiungendo gli elementi ausiliari suddetti, e ritoccando ogni dettaglio al fine di giungere ad un mix che suoni il più possibile naturale, compatto, armonico, chiaro e proporzionato nei volumi, nell’equilibrio tonale del suono, nelle dinamiche espressive

Pronto per il mastering!

il quale, se avrete operato bene, sarà semplice e piacevole per chi lo eseguirà, e produrrà un risultato eccellente.


PER APPROFONDIMENTI

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