Il Blog di Alessandro Fois. 


Oltre ai processori timbrici, dinamici e ambientali, ne esistono una miriade di altri deputati a vari utilizzi, spesso anche multipli e combinati.

Li dividerei in n.3 categorie:

  1. Simulatori di attrezzature fisiche, tra cui: simulatori di nastro magnetico, di specifici microfoni, di amplificatori e cabinets per chitarre e basso e così via.
  2. Modulatori sonori e armonici classici e vintage, tra cui chorus, phasing, flanger, vibrato, auto-pan, distorsore, wha-wha, ring modulator, che già rendevano variegato l’orizzonte degli effetti speciali in epoca analogica e nei primordi dell’era digitale. Personalmente ritengo questi processori interessanti soprattutto per ricreare atmosfere a ispirazione vintage; ma usati con parsimonia possono anche contribuire a colorare lievemente il suono in maniera più neutra.
  3. Effetti speciali e plugin “fantasiosi”, che quasi sempre non sono altro che progetti digitali unici di assemblaggio di vari processori d’ambiente, di dinamica, di controllo tonale, di simulatori analogici e modulatori sonori classici. Ne esistono ormai una miriade, e i produttori continuano a sfornarne altri, “rimescolando le carte”, nel tentativo di stupire e smuovere un mercato ormai saturo.

Intendo lasciare a voi l’avventura di esplorare questi effetti; so già che molti di essi vi incuriosiranno notevolmente sulle prime, salvo poi utilizzarli poco nella pratica, come in genere succede a me.

Di alcuni di essi, che possono proporre un interessante cocktail di caratteristiche preconfezionate, probabilmente vi stancherete presto, per preferire una costruzione manuale e su misura eseguita da voi stessi, cosa che farete sempre più spesso man mano che diventerete esperti nella gestione dell’alchimia sonora.


PER APPROFONDIMENTI

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *