Il Blog di Alessandro Fois. 


Opposizione di polarità

La opposizione di polarità nel mix, totale o parziale, si verifica quando n. 2 sorgenti identiche o molto simili, ma con polarità opposta, si fondono in mix.

Nella schematizzazione che segue potete notare n.2 onde identiche ma con polarità opposta, la cui risultante sarà una linea piatta a ZERO db, sarebbe a dire il silenzio.

Il caso limite di cui sopra si verifica in fase di recording quando un segnale viaggia in parallelo su due conduttori (double mono), uno dei quali ha i poli negativo e positivo invertiti rispetto all’altro; la sovrapposizione in mono a pari volume dei due segnali produce il silenzio, che si riduce variando progressivamente la proporzione dei volumi tra i due segnali.

L’ascolto in stereo del fenomeno di cui sopra, invece, renderà le sorgenti in qualche modo udibili, lo “scontro” di polarità opposte avverrà in misura minore nel campo acustico compreso tra i due diffusori, manifestandosi diversamente alle varie frequenze, e creando alle nostre orecchie uno strano squilibrio (sensazione di avere un orecchio indietro rispetto all’altro).

Se ascoltassimo un mix stereo nel quale uno dei conduttori L/R fosse invertito di polarità, l’ascolto risulterebbe alquanto strano. Ascoltando il medesimo mix in mono, invece:

  • le sorgenti posizionate totalmente in L o totalmente in R sarebbero riprodotte fedelmente
  • sorgenti posizionate via via più centralmente subirebbero una riduzione del volume e uno sfalsamento timbrico non lineare sempre maggiore, sino al quasi annullamento in posizione centrale

Problemi analoghi potrebbero anche manifestarsi in tracce di sorgenti stereo, di gruppi e premix stereo,

E’ ovvio che occorrerà identificare (per mezzo dell’ascolto in mono) e poi risolvere tali problemi, operando le opportune inversioni di polarità delle tracce anomale, cosa facilmente eseguibile per mezzo dell’apposito invertitore installabile sulla traccia o facente parte dei controlli di alcuni plugin.

La doppia microfonatura dei tamburi

Microfoni allineati con vettore uguale

In alcuni casi la ripresa in doppia microfonatura sarà stata effettuata con n.2 microfoni posti nel medesimo verso, come nel caso della grancassa della batteria, quando priva della pelle posteriore o dotata di pelle posteriore forata.  

E’ anche il caso di alcuni tomtom sprovvisti della pelle di sotto.

In tal caso si tratta essenzialmente di una ripresa multi campo e le regole sono simili a quelle già enunciate, per la quale è generalmente consigliabile l’allineamento dei transienti e un mix opportuno delle due sorgenti secondo i risultati voluti.

Microfoni allineati con vettore opposto

In altri casi, come ad esempio nel rullante e nei tomtom e timpani standard, si tratta di riprese effettuate dall’esterno rispettivamente sulla pelle di sopra e quella di sotto.

In tal caso è bene sapere che, quando viene sollecitata, la pelle superiore si abbassa (allontanandosi dal suo microfono) e spinge l’aria contenuta tra le 2 pelli, la quale preme sulla pelle inferiore, abbassandola (e quindi avvicinandola al suo microfono). 

Come si evince dalla suddetta descrizione, avremo quindi che all’allontanamento della pelle dal microfono superiore corrisponderà un avvicinamento di quella inferiore verso il proprio microfono (e viceversa), le quali genereranno onde differenti ma simili, aventi polarità sostanzialmente opposte. 

L’inerzia dell’aria contenuta tra le due pelli ritarderà però i tempi di reazione della pelle inferiore, creando un quadro reattivo più incerto.

In pratica, sarà consigliabile invertire la polarità della sorgente sottostante rispetto all’altra, ma non sempre.

Per valutare l’opportunità di procedere o meno con la inversione di polarità, ecco un semplice test: 

  • regolate le 2 sorgenti in modo che abbiano il medesimo livello di volume percepibile
  • ascoltate, invertendo alternativamente la polarità dell’onda della sorgente sottostante
  • scegliete quelle che vi restituirà un suono più pieno e corposo o, comunque, quello che pare “suonare meglio”
  • se le differenze non risultassero apprezzabili, non invertite la polarità e installate invece un plugin di time delay nella traccia di sotto, incrementando progressivamente lievi valori di ritardo sino a trovare il suono ideale (ma attenti a non fare disastri)
  • Abbassate (in genere di circa 9 db, ma decidete ad orecchio) la sorgente di sotto, al fine di avvicinarvi al volume proporzionale emesso naturalmente dalle due pelli)

PER APPROFONDIMENTI

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